martedì 7 febbraio 2012     | Registrazione
Cenni storici

Cirò sorge su un promonotorio collinare, in provincia di Crotone, in quella che fu la culla della Magna Grecia, a 351 metri slm e si protende arditamente sul mare. Il suo centro storico è ricco di spettacolari scorci con piccole strade, sottopassaggi e scale. Da alcuni rinvenimenti di manufatti, ritrovati nell’area di Sant’Elia e sul Colle Leone, è possibile pensare che i primi insediamenti umani si stabilirono in queste zone a partire dal V millennio a.C.. Altri ritrovamenti, inoltre, testimoniano la presenza di un gruppo di indigeni già a partire dall’età del Bronzo e del Ferro. Dalla seconda metà del VII secolo a.c. arrivarono in queste zone coloni greci che riuscirono a stabilire buoni rapporti con il popolo presente. Grazie a dei rinvenimenti, dei siti funerari, in località Malecotrazzo è possibile affermare, anche, la presenza di un gruppo italico, discendente dei sanniti, i “brettii”, diposti in tanti piccoli villaggi. L’attuale insediamento di Cirò, detta anche Ypsicron, Ipsicrò, Psigrò, Zirò, Cerre, Cire, nel XII secolo vide il passaggio dal dominio bizantino a quello normanno, quest’ultimo popolo riuscì a vivere in perfetta singergia con il gruppo indigeno. Alla fine del Trecento Cirò entrò a far parte del feudo intestato a Nicolò Ruffo, occupando una posizione produttiva e commerciale di rilievo. Con la crisi di potere dei Ruffo, nel 1496 la cittadina fu acquistata per novemila ducati da Andrea Carafa, conte di Santa Severina, il quale avvertì l’esigenza di fortificare il sistema difensivo, contro le incursioni dei turchi, facendo creare un acinta muraria costituita da quattro porte d’ingresso al centro urbano: porta Mavilia, che divenne la principale, porta Cacovia, porta Falcone, e porta Scezzari. Inoltre, intervenne con sistemi difensivi a favore del massiccio castello, di cui vi è già traccia in un’antica documentazione quattrocentesca. Successivamente la cittadina passò da un feudo all’altro, fino a quando, con l’abolizione del feudalismo si rafforzò un ceto di proprietari borghesi che divenne sempre più il protagonista della vita municipale.

il territorio

tra montagna e costa

Luigi Lilio

il castello

fotografie

numeri utili

Comune di Cirò Provincia di Crotone

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